A Carloforte per la 5^ tappa di Monumenti Aperti 2012 e la X edizione del Girotonno

Ritorno a "U Paise"

07/06/2012

Non era la prima volta che visitavo Carloforte, ma non l'avevo mai vissuta così intensamente. È proprio vero che puoi vedere qualcosa in tanti modi diversi a seconda dello spirito con cui l'avvicini. 

A "U Paise", come lo chiamano gli abitanti dell'isola, è una splendida giornata e il nostro arrivo in porto a Carloforte è dei migliori: ci accoglie una band che ritroveremo in altri momenti di questo fine settimana caratterizzato da visite ai monumenti, tanta musica, nuovi incontri e inaspettate emozioni.

La prima cosa che mi colpisce è l'incredibile folla di turisti che si riversa nelle vie centrali. Probabilmente la cosa è dovuta alla fortunata combinazione di eventi visto che la 5^ tappa di Monumenti Aperti quest'anno ha coinciso con i festeggiamenti della X edizione del Girotonno.
Il primo monumento che scegliamo di visitare è la Chiesa di San Carlo dove l'atmosfera, rispetto all'aria di festa all'esterno, è molto diversa visto che qui stanno recitando il rosario. 
Ci spostiamo nella Chiesa della Madonna dello Schiavo, il cui interno ricco di ornamenti contrasta con la semplice facciata azzurro pastello. Pochi metri più avanti c'è l'EXMÈ, l'ex Mercato Civico oggi sede della Biblioteca Comunale, dov'è allestita la mostra fotografica "On the sea and underground". 
Le foto in bianco e nero sono di Dario Coletti e raffigurano la vita dei minatori e dei pescatori di tonno del Sulcis Iglesiente.
Dopo aver visitato la Società Mutua ci incamminiamo verso quella che sembra inizialmente una lunghissima salita: quella di Santa Cristina che fiancheggia la Cinta Muraria. Dopo qualche centinaio di gradini, nel voltarci, restiamo affascinati dalla vista mozzafiato sui tetti del paese e oltre, verso le saline e il mare. 
Ritorniamo verso il lungomare e ci dirigiamo in Piazza Carlo Emanuele dove troneggia la statua eretta in onore di Carlo Emanuele III di Savoia, re di Sardegna. 
Qui incontriamo Edoardo Brodasca l'organizzatore del Posidonia Festival che dopo diverse edizioni nell'isola di Formentera, lo scorso anno è approdato anche a Carloforte. Non a caso visto che "U Paise" è per Edoardo un po' una seconda casa. A luglio si replica con un programma ancora in via di definizione. 

Il nostro cicerone ci propone di fare un aperitivo a base di fainè, la farinata carlofortina, fatta con tre semplicissimi ingredienti: acqua, olio e farina di ceci. Non aspettavamo altro! Decidiamo di mangiarla seduti ai piedi del Monumento ai caduti di Piazza Pegli. E intanto chiacchieriamo mentre la piazza si anima di turisti e musicisti.

La serata prosegue tra una kermesse musicale e l'altra. Favolosi i Magicaboola che con la loro musica funky hanno coinvolto e guidato centinaia di turisti entusiasti per le vie del paese. Non si può non ricordare il concerto sul lungomare dei Matia Bazar. Si fanno le ore piccole ma i musicisti delle diverse band suonano oramai tutti assieme e la festa continua fino all'alba.
Il nostro risveglio è lento. Dopo una colazione nel famoso bar Cipollina dove assaggiamo le fantastiche bombe alla crema consigliate da Edoardo e il latte di mandorle (solo Claudio a dir la verità), ci dirigiamo verso il Palazzo Cavallera noto anche come Casa del proletariato o come 'Palassiu', testimonianza del primo movimento operaio sorto nell'isola. 
Proseguiamo verso le Saline, dove nidificano diverse specie di uccelli migratori tra cui fenicotteri, cavalieri d'Italia e il raro gabbiano corso. 
Continuiamo quindi in direzione del Forte Carlo Emanuele noto anche come Castello e facciamo poi una visita al Museo Civico Etnografico dove nella sala della Tonnara sono conservati gli strumenti utilizzati anticamente dai pescatori di tonno. 

Ritroviamo Edoardo che ci tiene a mostrarci una delle location del Posidonia Festival. Ci porta in un giardino dietro al Castello da cui si gode di una fantastica vista sul mare: è il "Giardino di note". Immaginate di esser qui al tramonto mentre assistete ad uno dei concerti in programma.

Seguiamo il nostro nuovo amico e ci perdiamo intenzionalmente per i caruggi della Carloforte antica, dove i colori pastello delle case ricordano quelli della riviera ligure. 

Accaldati e affamati stiamo per dirigerci verso la macchina alla volta del mare quando entriamo in un cortile dove era stata allestita la mostra pittorica "Natura in replay" di Maria Luisa Saliu.

E qui, solo per noi, sotto un albero di limoni, Alessio De Vita (violinista) e Walter Agus (pianista) improvvisano una delle canzoni più romantiche della storia del cinema. Se vi dico "Colazione da Tiffany" vi viene in mente qualcosa?

Ecco il video della loro performance con il quale chiudo questo lunghissimo post. So bene che sul web si deve essere sintetici ma stavolta ho voluto fare un'eccezione, in omaggio a Carloforte: un'isola, un mondo.

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Alessandra Polo