In barca per scoprire la penisola del Sinis, tra Is Arenas e il golfo di Oristano

Come scoprire uno splendido angolo di Sardegna solcando il suo bellissimo mare: ecco il racconto di Alessio..

21/04/2013

Sono partito con il mio piccolo gommone dal porticciolo turistico di Torre Grande e mi sono diretto  verso la spiaggia di San Giovanni, costeggiando il promontorio tra rocce basse e frastagliate e alte falesie dove è possibile scorgere, se si è fortunati, piccole capre bianche che se ne stanno beate e tranquille in punti talmente impervi da pensare "Ma come hanno fatto ad arrivare fin lassù?".

Mentre la barca saltava sulle onde, il vento mi faceva compagnia con delicatezza avvolgendomi con gli intensi profumi  del mare e della macchia mediterranea. Tutt’attorno colori indescrivibili: l’azzurro cangiante del mare, i riflessi del sole, il verde degli arbusti che si unisce alla cruda roccia e alla sabbia dorata di una piccola caletta posta poco sotto il faro.   

 

Una quiete pazzesca e un senso di pace e tranquillità che non provavo da tanto tempo e che mi hanno fatto capire ancora una volta quanto è importante il contatto con la natura. Solo lei riesce a rigenerarmi lo spirito e la mente sempre e comunque. E noi in Sardegna spesso non ci rendiamo neanche conto della fortuna che abbiamo…

La passione per il mare è qualcosa che possiedo fin da bambino. Adoro i colori, i sapori, i profumi. La sua bellezza è pari al suo infinito movimento che gli conferisce di continuo forme e tonalità sempre diverse. E a tal proposito mi viene in mente una frase di Pär Lagerkvist nel libro Pellegrino sul mare:

“Anche se percorri la terra tutta intera, non imparerai mai tante cose quante ne imparerai dal mare. Non troverai mai pace se non sul mare, che da parte sua non ha mai pace”.


Spero che il mio piccolo viaggio vi abbia fatto sognare almeno un po’ e che vi sia venuta voglia di ripercorrere il mio stesso tragitto.

E se non avete una barca non è un problema. Questo è luogo da scoprire e amare anche a piedi. Infatti, nella penisola del Sinis, partendo dalla Torre Spagnola che da secoli sovrasta la bella spiaggia di San Giovanni, di fronte alla città di Tharros (nella foto in alto), partono dei sentieri che si inerpicano tra i cespugli e gli arbusti della macchia e che conducono fino alla punta chiamata Capo San Marco, dove c’è il faro (nell’immagine ancora più in alto). I percorsi sono semplicissimi e si possono realizzare anche in bicicletta. 

Ve li consiglio assolutamente… Ma state attenti perché potrebbe creare dipendenza e poi non potrete più farne a meno!


Alessio, Sardinia Diary ti ringrazia per il contributo e per averci fatto scoprire la magia del Sinis.