La Sartiglia 2013: uno spettacolo da vivere

Un "report" dalla Sartiglia del Gremio dei Contadini, tra tradizione e Carnevale

15/02/2013

Eccomi qua, reduce da due dei carnevali più belli a cui abbia mai assistito: la Sartiglia di Oristano e il Carrasegare Osincu di Bosa. 

Entrambi fanno parte dei carnevali promossi dalla Provincia di Oristano ed entrambi si sono rivelati degli eventi davvero spettacolari, travolgenti, entusiasmanti. Cerco di raccontarveli meglio.

La Sartiglia, come in tanti sanno, è un grande evento durante il quale si svolge la popolare giostra equestre il cui obiettivo fondamentale è "centrare la stella": i cavalieri scendono al galoppo su una pista e devono prendere la stella sospesa a mezz’aria. Ogni stella “centrata” ha un significato di buon augurio per la stagione a venire..

Ecco, durante la Sartiglia a cui ho assistito (quella di domenica 10 febbraio, Gremio dei Contadini) sono state prese ben 15 stelle! Un buon numero, considerando che lo stesso Componidori (cavaliere capo corsa) ha centrato la sua alla prima discesa. Il Gremio dei Falegnami nella giornata di martedì 12 è riuscito a fare ancora meglio, con 26 stelle: complimentoni anche a loro.


Vedere lo svolgimento della gara è davvero appassionante. ll pubblico assiste a ogni discesa dei cavalieri con il fiato sospeso, per poi esplodere in applausi e urla di gioia quando la stella viene presa: è impossibile non farsi contagiare da questa atmosfera, in pochi minuti anche chi non è  un amante dell’equitazione diventa un"ultras" della Sartiglia, un tifoso vero e proprio, pronto a urlare quando il cavaliere prende l'agognata stella con la sua spada (quella usata dal componidori, da su segundu e su terzu è chiamata "Su Stoccu").

Dunque, urla,risate, festeggiamenti. Si, perché la Sartiglia è un rito, un evento tradizionale e importante per l'identità del luogo e della regione, ma anche un momento di pura festa e Carnevale! L'intera città di Oristano viene invasa da migliaia di persone provenienti dall'intera isola, spesso mascherate e pronte a fare baldoria sino a tarda notte, bevendo l'immancabile vernaccia, bevanda simbolo di Oristano e di questo appuntamento.

A proposito di simboli, l'emblema più riconoscibile della Sartiglia non può che essere la maschera del Componidori, il capo corsa, il cavaliere che diventa “semidio per un giorno”: il protagonista di questa edizione per il Gremio dei Contadini è stato Giorgio Sanna, che ha indossato la maschera color terra tipica del suo gremio. Complimenti a Giorgio per il modo in cui ha saputo svolgere il suo ruolo, conducendo davvero una bella Sartiglia.


Il momento più spettacolare della giornata è arrivato subito dopo la Sartiglia con la corsa delle Pariglie, durante la quale i gruppi di cavalieri si esibiscono in acrobazie a cavallo a tutta velocità, correndo lungo Via Mazzini, trasformata in una grande pista per l'occasione.

Insomma, la Sartiglia si è confermata anche quest’anno un grande appuntamento: tra le bellezze dei costumi tradizionali, le sfilate di cavalli e cavalieri,l'agonismo della corsa alla stella, l'entusiasmo per le pariglie.. Trascorrere il carnevale partecipando alla Sartiglia è davvero un'esperienza che consiglio a tutti!

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