Scoprire Arbus, Flumini e Buggerru grazie a Monumenti Aperti

Tra miniere e musei dedicati ai minatori: un viaggio verso un pezzo importante del passato degli operai sardi

27/05/2012

Una giornata intensa quella vissuta domenica scorsa tra Arbus e Buggerru a visitare gli spendidi Monumenti Aperti, in compagnia di Claudio e Simone.

Ho sempre sentito parlare di quei luoghi, ma non li avevo mai visti dal vivo. Ero stata solo a Montevecchio, molti anni fa in gita con la scuola. Devo dire che sono rimasta molto colpita da alcuni paesaggi e monumenti, mi sono piaciuti tantissimo il Museo del Coltello e la Mostra Subacquea del Monte Granatico.

Ciò, però che mi ha fatto impazzire, è stato il Tempio di Antas. Erano anni che mi ripromettevo di visitarlo ma non c'è mai stata l'occasione. Finalmente domenica il mio desiderio si è avverato e tutte le mie aspettative sono state soddisfatte fino in fondo. E' un posto magico, un monumento antichissimo e imponente circondato da quercie e lecci...  sarei rimasta lì ore e ore. Seduta tra le sue colonne, al sole, con un fresco venticello. Si stava veramente da dio, anche se in questa foto la mia faccia sembra dire il contrario, ma è l'attimo dello scatto, il fotografo non è stato bravo a cogliere la mia spenzieratezza :).

Dei monumenti visitati la mattina vi ha già parlato Claudio con un post su Mareostrum.it, per cui preferisco raccontarvi dei luoghi visti durante il pomeriggio.

Dopo Antas siamo andati, con alla guida Claudio Schumacher incurante delle curve e contro-curve presenti, nel paese di Fluminimaggiore a visitare il Museo Etnografico.

Sorge vicino a un piccolo rio, all'interno di un edificio che fino a qualche tempo fa era un mulino ad acqua. La guida ci ha spiegato che il mulino apparteneva ai Licheri, famiglia di mugnai. Ci sono ancora le pale di legnoche sono state messe in funzione per azionare una delle due macine della casa.

Il museo, oltre alle stanze delle macine per produrre farina e a quella del forno nel quale i Licheri cuocevano fraganti pagnotte, è stato adibito secondo determinati temi e antichi mestieri. C'è la stanza dei calzolai.

La stanza dei tessitori, dei mercanti, dei fabbri e degli agricoltori.



Finita la visita al museo ci siamo diretti verso la costa. Un sole stupendo e riscaldava il pomeriggio e le spiagge di Portixeddu e Buggerru erano strapiene di bagnanti. Prima tappa della ridente cittadina è stato l'EXBA, ex bacino idrico, ora trasformato in un edificio utilizzato per mostre e feste.


Da qui sopra, oltre al magnifico panorama sul mare azzurro, abbiamo visto il monumento dedicato ai tre operai morti nel 1904 (nella foto sopra). Anno in cui lo sciopero dei minatori di Buggerru spinse tutti i lavoratori italiani allo sciopero generale. Ho già scritto di questo fatto in questo post su Portale Sardegna. Nel 2004, esattamente 100 anni dopo, è stato inaugurato il Museo del Minatore. Qui si possono vedere vecchie foto, alcune anche risalenti ai primi del '900, si possono ascoltare i racconti dei minatori che hanno lavorato fino agli anni '70 nella miniera per estrarre diversi materiali, tra cui l'argento. Sentirli parlare di come si lavorava in quei tempi, delle lotte portate avanti per avere più diritti, della loro passione per la miniera, mi ha toccato nel profondo, mi ha fatto riflettere su tante cose. Se vi capita di passare da quelle parti andate assolutamente al Museo!



Ultima tappa della nostra gita è stata la Galleria Henry. Anche questa spettacolare e divertente. Si percorre il suo tragitto, lungo quasi 1 km, su un vecchio trenino, anche abbastanza veloce. Ci si ferma su un terrazzo scavato nella roccia a picco sul mare e si torna indietro camminando in tutta tranquillità in una stradina all'aperto. Per cui a destra è possibile ammirare il giallo, il marrone e il grigio delle rocce e della montagna che si mischia al verde della macchia mediterrane, a sinistra, invece, l'azzurro e il celeste del mare si uniscono e formano un tutt'uno con il blu del cielo. Veramente bello!



Un saluto da Giulia e Claudio... ci vediamo/sentiamo/twittiamo questo fine settimana per visitare insieme i Monumenti Aperti di Carloforte.


Le altre fotografie di Monumenti Aperti ad Arbus, Fluminmaggiore e Buggerru potete vederle sulla pagina facebook di TagSardegna e su quella di MareNostrum. Il racconto di Carloforte potete seguirlo sui nostri social network:

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