A spasso per Olmedo

Seconda tappa autunnale di Sardinia Diary per Monumenti Aperti è Olmedo, in dialetto detta S'Ulumedu, paesino della Nurra nei pressi di Alghero.

14/10/2012

Iniziamo la nostra visita al mattino. La giornata è stupenda, cielo azzurro e un un bel sole caldo. Raggiungiamo il centro del paese, parcheggiamo la macchina e proseguiamo a piedi alla scoperta dell'Olmedo medioevale.

Chiediamo informazioni per raggiungere i monumenti e gli edifici che ci interessano a un gruppetto di signori un po' attempati, immancabili nelle piazze di qualunque paese della Sardegna. Sono stati gentilissimi, ci hanno spiegato per filo e per segno tutte le strade per arrivare a destinazione e ci hanno vivamente consigliato di visitare anche la fortezza di Monte Baranta.


Chiedendo informazioni

Murales

Leggiamo attentamente la brochure di Monumenti Aperti e decidiamo di visitare prima fra tutto la tipica abitazione del luogo. Nella casetta olmedese, le guide ci spiegano che il paese fino al secolo scorso era alquanto povero, si viveva soprattutto di agricoltura e ci si ammalava spesso di malaria. In queste piccole dimore abitavano i braccianti, spesso in dieci o anche di più. L'abitazione da noi visitata è grande circa 35mq e al suo interno vi risiedevano 9 persone. Si compone di due ambienti, l'ingresso e una stanza più grande che fungeva da camera da letto, cucna e sala da pranzo. Abbiamo potuto ammirare diversi arredi, arnesi e oggetti della civiltà contadina del XIX sec.


Casa tipica olmedese

Rimaniamo nel centro storico. Visitiamo prima la deliziosa quanto antica Chiesa di N.S. di Talia, risalente al 1130, in stile romanico, con tre navate (foto di sinistra), la quale conserva il Medaglione della Famiglia Ros, nobili valenciani proprietari nel XVI sec. del piccolo feudo di Olmedo (foto grande centrale). Successivamente, ci dirigiamo nella Chiesa Grande, anch'essa dedicata alla Vergine di Talia. Questa, come si può notare dalle immagini piccole a destra, ha origini più recenti. La prima pietra, infatti, fu deposta i primi anni del '900.


Antica Chiesa di N.S. di Talia, medaglione Famiglia Ros, Chiesa Grande

Usciamo dalla Chiesa Grande per recarci alle sue spalle. Qui ci aspetta un gruppo di ragazzi e ragazze della scuola media per parlarci della Casa Baronale, della quale non è rimasta più alcuna traccia, e della Casa del Rettore (terza immagine). Ci tratteniamo con loro quasi mezz'ora e ci raccontano il passato del loro paese in dialetto. Dopodichè facciamo tappa all'auditorium comunale, dove una nutrita folla di bambini delle elementari ci accoglie e ognuno di loro fa a gara per farci da guida. All'interno vi è una mostra di animali imbalasamati appartenenti alla fauna del territorio: volpi, colombi, falchetti, poiane, barbagianni, donnole e un enorme grifone con un'apertura alare di quasi 3 m.


La casa del Rettore e la mostra sulla fauna di Olmedo

Ma è già ora di pranzo... In effetti ci assale un certo appetito! Decidiamo di andare in uno dei ristoranti-pizzeria-paninoteca consigliati dalla brochure di Monumenti Aperti, Desideria. Lì abbiamo gustato un ottimo panino con verdure e carne di cavallo a un prezzo veramente buono. Con la pancia piena torniamo alla macchina e ci rechiamo alla fine del paese per ammirare l'antico lavatoio, costruita nel XIX sec:


Fontana di Zonchinu

Risaliamo in auto e usciamo fuori dal paese per seguire il consiglio degli anziani del posto. Andiamo al Monte Baranta. Dista qualche minuto da Olmedo, inizialmente si percorre un tratto di strada asfaltata e poi si gira sulla sinistra e si prosegue per uno strerrato in cima al quale vi è un piccolo parcheggio. Ci mettiamo in cammino e dopo quasi un quarto d'ora tra i colori e i profumi della macchia mediterranea raggiungiamo la famosa fortezza di origine prenuragica, risalente al 2500 a.C. Da fuori sembra un grande nuraghe, invece, entrando in una delle due aperture, si scopre che la struttura è a ferro di cavallo e l'interno si affaccia su una ripida scarpata che domina il territorio a est. Dall'altra parte il panorama dà sulla regione storica della Nurra e grazie al bel tempo abbiamo potuto vedere anche il golfo di Alghero e il mare di Sardegna. Un sito archeologico bellissimo e imponente, al di fuori del tour di Monumenti Aperti ma degno di essere visitato, gli anziani hanno sempre ragione!


Monte Baranta

Il nostro viaggio per Olmedo termina qua, ma non finisce la manifestazione Monumenti Aperti. Domenica 21 siamo a Berchidda, sempre in compagnia di Tag Sardegna e Sardegna MareNostrum. Seguiteci sui nostri canali social Facebook TagSardegnaTwitter TagSardegnaFacebook MareNostrumTwitter MareNostrum eInstagramers Sardegna e utilizzando la tag #maperti12.