L'ospitalità di Berchidda

Un paese che ha saputo accoglierci e ospitarci con piacere, che si è preso cura di noi e che ha saputo regalarci, grazie alla gentilezza di coloro che abbiamo conosciuto, una giornata veramente unica, originale e indimenticabile.

20/10/2012

Quando si parla di ospitalità sarda sicuramente è perchè si è stati a Berchidda, paese gallurese noto per aver dato i natali al trombettista Paolo Fresu, per il Time in Jazz, per il vino e per il sughero.

Io e Claudio siamo stati a Berchidda domenica scorsa in occasione di Monumenti Aperti. Abbiamo visitato il paese e visto tante cose interessanti. Ma, sicuramente ciò che ci ha colpito maggiormente è stata la gentilezza e l'accoglienza degli abitanti. Un'ospitalità unica e rara. In ogni monumento aperto c'era qualcuno pronto a offrire dolci e bibite fresche  a chiunque, ognuno di loro con un sorriso e una parola cortese da regalare ai visitatori. Io e Claudio ci siamo sentiti parte del paese e grazie alle persone che abbiamo incontrato abbiamo passato una giornata divertente apprezzando ancora di più i bei monumenti aperti.

Ecco cosa abbiamo visto.

La prima tappa è stata la Casa Sanna - Meloni dove i bambini delle elementari si sono dilettati in diverse recite, in dialetto e in italiano, sulla vita di Pietro Casu, musicista e compositore vissuto a cavallo tra l'800 e il '900, e sulla famosa Banda Berchiddese


Successivamente, abbiamo visitato le due chiese presenti nella piazza centrale del paese. La più grande e recente è la Chiesa di San Sebastiano, con un grande e suggestivo altare ligneo, mentre l'altra è detta Chiesetta del Rosario. Qui abbiamo incontrato una signora 'di una certa età' che ci ha spiegato per filo e per segno la storia dei due edifici, dei quadri, delle vetrate e dell'altare, nonchè l'importanza che le chiese hanno per i berchiddesi.

Verso le 12.30 un languorino in pancia ci avvisava che era ora di pranzo, ma la curiosità di visitare il centro Laber è stata più forte della fame. Il Laber è un ex-caseificio trasformato in un centro polifunzionale di produzione per lo spettacolo e le arti musicali, visive e performative. Viene gestito dall'associazione Time in Jazz, che organizza il famoso festival internazionale, e difatti gran parte delle sale e degli spazi ospitano la mostra temporanea realizzata durante la manifestazione jazz. Il tema del festival 2012 era il FUOCO e a questo elemento sono dedicate le opere presenti:

Finalmente ora di pranzo, secondo voi cosa abbiamo mangiato? Domanda scontata... zuppa berchiddese, pecora bollita, formaggi e salumi di produttori locali, il tutto accompagnato da un buono e fresco vermentino di gallura.


Sazi e leggermente appesantiti abbiamo ripreso la visita. Nelle campagne attorno al paese vi è la chiesa campestre di Santa Caterina, santa a cui i berchiddesi sono molto devoti e a cui, se non mi sbaglio nel mese di giugno, dedicano una grande e partecipata festa che comprende, oltre alla messa in suo onore, cene e serate musicali tra secolari querce e ginepri millenari. Qui un gruppo di bambini ci ha prontamente accolto spiegandoci la storia di Caterina d'Alessandria e successivamente accompagnandoci, qualche chilometro più in là, a vedere un bellissimo dolmen, piccolo ma perfettamente conservato, ricoperto di verde e morbido muschio. Finita l'escursione, la tappa dopo è stata la casa-museo di Tonino Fresu, zio di Paolo, che per decenni ha raccolto e conservato diversi oggetti, ora non più utilizzati, della vita quotidiana, arnesi e attrezzi appartenenti al mondo agropastorale, libri antichi.


Infine, l'ultima visita l'abbiamo riservata al Museo del Vino, dove abbiamo potuto scoprire ogni segreto di questa antica bevanda. Le guide di Monumenti Aperti ci hanno accompagnato in un viaggio iniziato dalla coltivazione dell'uva, alla vendemmia, fino all'imbottigliamento, per terminare all'enoteca del museo in cui è possibile degustare tutti i vini della Sardegna.


Si è conclusa così la nostra visita a Berchidda, un paese che ha saputo accoglierci e ospitarci con piacere, che si è preso cura di noi e che ha saputo regalarci, grazie alla gentilezza di coloro che abbiamo conosciuto, una giornata veramente unica, originale e indimenticabile.

Ora l'appuntamento è per questo fine settimana  per l'ultima tappa di Monumenti Aperti 2012, a BosaOlbia e Sinnai. Noi di TagSardegna e MareNostrum con il progetto Sardinia Diary saremo a Bosa. Vi aspettiamo nel bel paese della Planargia per scoprire e visitare insieme tutte le sue bellezze. Se non potete venire don't worry... seguiteci con la tag #maperti12 e #igersardegna e sui canali  Facebook TagSardegnaTwitter TagSardegnaFacebook MareNostrumTwitter MareNostrum eInstagramers Sardegna.