Un bella avventura con Sardinia Diary e Monumenti Aperti

In uno dei borghi più belli e suggestivi della Sardegna termina il viaggio dell'edizione 2012 di Monumenti Aperti

02/11/2012

Tutte le cose belle finiscono prima o poi! E così anche la manifestazione Monumenti Aperti ha terminato questa edizione 2012 lo scorso week end con i paesi di Bosa, Sinai e Olbia. Ma niente paura, perchè tra qualche mese (mi auguro e auguro all'associazione ImagoMundi che organizza il tutto) inizia, la prossima edizione.

Peccato, mi stavo quasi abituando ad andare, ogni domenica, alla scoperta della Sardegna e dei suoi centri abitati. Con il progetto Sardinia Diary, che vede il blog Tag Sardegna e MareNostrum coinvolti in uno storytelling degli eventi e del territorio, abbiamo iniziato in primavera a viaggiare da nord a sud e da est a ovest, per tutta l'isola. Siamo stati a Sassari, Oristano, Alghero, Buggeru, Fluminimaggiore, Arbus, Iglesias, Carloforte e dopo la pausa estiva abbiamo visitato Gavoi, Olmedo, Berchidda e Bosa. Per leggere ciò che abbiamo visto a Bosa, ultima tappa per concludere il nostro viaggio in bellezza, vi rimando al post scritto da Alessandra Polo, molto esauriente circa la nostra giornata passata nel bel borgo bagnato dal mare e dal fiume Temo. Io qui metto solo alcune foto su ciò che ha fatto da contorno alla visita, tutte le altre immagini di Bosa potete vederle sulla pagina Facebook di Tag Sardegna, su quella di MareNostrum e Instagramers Sardegna..


Arrivando a Bosa

Perchè una manifestazione come Monumenti Aperti, oltre a far conoscere luoghi che magari il resto dell'anno sono chiusi, dà la possibilità di scoprire tutte le più curiose, suggestive e interessanti sfumature che i paesi e gli abitanti possiedono. Permette di entrare in contatto con realtà e situazioni diverse ma accumunate dalla passione, dall'amore e dall'orgoglio per il proprio territorio e per l'intera Sardegna.


Come ha scritto Paolo su Facebook: Andiamo a fare un giro in bici? Ok scendo al volo!

Durante i nostri viaggi abbiamo visto i monumenti attraverso gli occhi dei bambini e dei ragazzi che ci facevano da guida, e questo, forse, è stato l'aspetto che ho potutto apprezzare maggiormente. Il coinvolgimento delle scuole è uno dei punti forti della manifestazione, secondo me. I motivi sono due, innanzitutto i più piccoli vengono a conoscenza della storia e del passato del paese in cui vivono, secondo, è sempre bello imparare da chi ha meno anni di te! In ogni paese, abbiamo riscontrato nelle loro spiegazioni e  nel modo in cui esponevano le informazioni, un entusiasmo e una preparazione che non immaginate, soprattutto nei bambini delle elementari.


Die guide di Monumenti Aperti a Bosa

Abbiamo conosciuto tante persone e vissuto sulla nostra pelle, in alcuni paesi più di altri, la vera ospitalità sarda. Abbiamo assaggiato i piatti tipici dei diversi territori, per esempio a Bosa (e lo dico con l'acquolina in bocca!) abbiamo mangiato le panadas di carne, buonissime. Averne due o tre mentre scrivo questo articolo...


Panadas di carne con contorno di verdure cotte

Sì decisamente è stato divertente... e formattivo. Per cui, come ho scritto su, aspettiamo con trepidazione l'arrivo della primavera. Per il bel tempo? Anche! E per la prossima edizione di Monumenti Aperti, ovviamente!

Un caro saluto a Francesca e Fabrizio e a tutte le persone incontrate durante i nostri viaggi.